Imparare l'italiano a Venezia

CICCHETTI VENEZIANI PER TURISTI

I turisti puntano sull’imparare i segreti dell’enogastronomia italiana e imparare l’italiano nella scuola Italiano a Venezia di Rossella Natale.

La lezione di italiano a Venezia

Si inizia la mattina, facendo la spesa allo storico mercato del pesce e delle verdure di Rialto, ovviamente in lingua italiana.

Si fa, poi, una breve sosta per prendere l’aperitivo e quello tipico di Venezia è composto da una degustazione di vini e cicchetti a Venezia, ovvero da stuzzichini rompidigiuno, consumati in mattinata e composti da un piccolo assaggio di pesce o di salumi, caldi o freddi, appoggiati sul pane.

Il pezzo forte tra i cicchetti è il famoso baccalà mantecato: il pesce viene cotto nel latte, che gli conferisce un sapore levigato, e poi frullato per bene fino a renderlo molto cremoso.

A Venezia, il cicchetto è associato ad una “ombra”, cioè ad un bicchiere dei più pregiati vini autoctoni italiani.

Questo rito prende il nome dall’antica abitudine dei mercanti di posizionare i banchi di mescita all’ombra del campanile di San Marco, per tenere al fresco il vino.

Ancora oggi, nella laguna si dice “andar per ombre”, quando si vuole indicare questo rito.

Nel pomeriggio, la scuola prevede una lezione di cucina italiana a Venezia e la sera si cena assieme, accompagnando i piatti preparati ad una scelta di vini italiani.

Così facendo, il turista impara la lingua italiana a Venezia e la comunicazione dell’italiano in un contesto pratico, piacevole, stimolante e coinvolgente, riproducendo l’atmosfera di una cucina italiana.

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